15 luglio 2013

Mixare i profumi 1/2

Mixare i profumi. Stratificare. Fare i mischioni. Sovrapporre. Insomma, avete capito, indossare insieme due o più fragranze. Per i puristi del profumo questa, che per molti è una piacevole abitudine, equivale ad una bestemmia: i profumi nascono con un'intenzione e una voce propria, e raccontano una storia ben definita. Come si fa a mischiare voci diverse, a sovrapporre i discorsi, e a capirci ancora qualcosa? Come si fa a snaturare non un profumo per volta, ma ben due?
Si fa, si fa. Almeno, a leggere quello che mi scrivono i miei adorati lettori (l'ultima, mousse de chene in un commento dell'altro giorno), e a quello che trovo sui siti in giro. Certo, ci vuole un pò di creatività, un certo coraggio e un gusto sicurissimo, perchè il rischio di comporre un mischione irrespirabile è appena dietro l'angolo. Io personalmente non l'ho mai fatto, l'unica cosa che mischio sono i miei profumi al muschio con qualche profumo semplice, per dargli base e spessore. Ma non vado oltre... in fondo credo di essere una purista. Ma certo non una talebana, e quindi m'incuriosisce scoprire cosa fanno gli altri.

Molti iniziano a stratificare per caso: non si ricordavano di indossare già un profumo e sono andati a provarne un altro, in seguito si sono accorti che quello che funzionava era il mix dei due. Oppure hanno spruzzato un profumo su una camicia dove c'era ancora ben presente il profumo del giorno prima e i due si sono amalgamati componendo qualcosa di interessante.
Altri mixano perchè si sono stufati di un certo profumo e non hanno più voglia di indossarlo da solo, ma hanno scoperto che se lo indossano con qualcos'altro, l'insieme risulta piacevole e degno d'essere indossato.

Ma volendo stratificare con cognizione... cosa si può mixare?
In genere si mixano bene le fragranze che si sviluppano linearmente, senza troppe sfaccettature e discorsi secondari, così come fragranze dominate quasi completamente da una singola nota o accordo:  provate un muschio e una rosa, un accordo agrumato e un fiore... l'importante è che le fragranze non abbiano una formula troppo ricca.
Oppure, potete mixare un profumo che vi piace con un soliflore o con una singola goccia di olio essenziale, che magari andrà a rinforzare quella parte del profumo che vi piace ma che magari non dura a sufficienza o non si sente abbastanza per i vostri gusti. Provate ad esempio a rinforzare un profumo con un soliflore o con una nota di lavanda, di rosa o di patchouli e vedete se la nota che vi piace si allunga nel tempo, o semplicemente l'avvertite meglio.
Un giochino carino è quello di trovare due fragranze che hanno in comune molte note, o condividono lo stesso tema anche giocato in modo diverso (due orientali, due verdi primaverili, due fioriti aldeidati), e provare a mixarle per vedere cosa succede.
Un altro gioco interessante, ma ci vuole un pò più di consapevolezza, è cercare di capire quale punto della fragranza non vi piace -la testa, il cuore, il fondo- e usarne un'altra per coprire la parte incriminata: ad esempio se il profumo che avete scelto ha una testa che non vi piace, provate a sovrapporre una colonia agrumata o aromatica, che svanirà non appena l'altro profumo starà entrando nel vivo.
Il gioco inverso non è molto semplice: piuttosto che provare a coprire delle note di fondo che non gradite con qualcos'altro (difficilissimo), potete provare ad affiancarvi un altro profumo con una base "forte" in modo che le due basi si compenetrino creando qualcosa di diverso. Io spruzzerei il profumo con la base migliore per primo, così quando l'altro raggiungerà il fondo, percepiremo solo il mix.
(segue qui)
foto: qui

8 commenti:

Anna Maria ha detto...

Il mio è un NO senza per questo essere talebana, perchè sarebbe come mescolare e mangiare due piatti cucinati da chi sa farlo meglio di me, o pasticciare due dipinti con un photoshop

mousse de chêne ha detto...

Come ringraziarti, cara Marika, per aver dedicato un post proprio a uno degli argomenti che più mi affascinano in questo momento?
E’ verissimo! un bel profumo, un profumo perfetto, parla già così bene da solo che sarebbe un delitto profanarlo con qualsiasi altra cosa, certe volte però viene la tentazione di trasformare, il capriccio di cambiare, di trovare il quid che renda unico il proprio modo di profumarsi.
Allettante il giochino che proponi, di dirottare l’evolversi di una piramide sfruttando le note di testa/fondo di un’altra, ma temo sia una cosa da iniziati, un po’ difficile e complicata per me, il mio è un approccio empirico, istintivo; ho iniziato a sperimentare il mix tra fragranze in uno di quei momenti di ricerca compulsiva di un profumo nuovo, quando sembra che tutti quelli che stanno nell’armadio non siano ancora abbastanza…
Dopo vari dubbi, diversi errori e qualche delusione, credo di aver messo a fuoco alcuni criteri elementari: fermo restando che, come hai giustamente sottolineato, non è il caso di sovrapporre due fragranze già di per sé complesse e ben articolate (ad esempio non mi sognerei mai di fare “mischioni” con un Amouage), anch’io a volte provo a sovrapporre per aggiungere vivacità ad un profumo un po’ evanescente o poco incisivo; ad esempio, adoro il Sandalo di Villoresi, che però sulla mia pelle dura pochissimo, lasciando solo un vago e indefinito sentore legnoso, ma se prima spruzzo appena un’idea di Patchouli, sempre di Villoresi, il risultato è incredibile, la nota di patch non emerge affatto, ma si stempera alla perfezione e il tutto acquista sostanza e persistenza.
Altre volte invece, all’opposto, cerco di smorzare i toni troppo squillanti o dominanti, come nel caso di Attar di Montale: una rosa “così tanto rosa”, che su di me risulta molto pungente e un po’ troppo protagonista, ma che diventa meravigliosamente morbida con qualche soffio di Santal Majuscule di Lutens.
Le domande sono ancora tante… per esempio, i profumi sono sempre chimicamente compatibili tra loro? forse bisognerebbe conoscere la formula esatta e le caratteristiche dei componenti…
Alla fine, credo che nel continuo divenire che è l’universo olfattivo, quel che più conta è il divertimento e il gusto della scoperta, soprattutto se condivisi con persone che nutrono la stessa passione.
Aspetto il seguito... e grazie ancora!
lidia

Marika Vecchiattini ha detto...

Ciao Anna, no, beh dai un pò talebana lo sei... ;-) sto scherzando, lo sai!

Ciao lidia, sì in linea di massima i profumi sono tutti compatibili, quindi OSA PURE! Nella seconda parte del post, che uscirà a breve, ho scritto ancora un pò di spunti, ma mi pare tu mixi già con una certa oculatezza. Continua così!

Alessandra di Varese ha detto...

Tutti i giorni da un pò di tempo a questa poarte mixo i profumi e mi diverto un sacco. Sempre 3 alla volta.
Oggi, per esempio ho indossato ( ma in punti diversi): Ambre Russie e Eau Suave, entrambi di Parfum d' Empire e poi, in un angolino, un pò di Vanille Extreme di Comptoir Sud Pacifique, così, giusto per addolcire.
Una ragazza mi ha fermato per strada e mi ha detto " ma che buon profumo". Valle a spiegare....
Alessandra



eaudepurcel ha detto...

Io a volte mescolo profumi "imparentati" per esempio Vetiver di Guerlain con Mitsouko. Oppure uso Vetiver di Jo Malone sotto i fioriti che sulla mia pelle diventano troppo dolci, per esempio Rose Essentielle di Bulgari.

Marika Vecchiattini ha detto...

Alessandra, tre per volta! Caspita ma sei un drago!!! E la mescola che mi scrivi (l'Ambra, l'Eau e la Vaniglia) mi sembra semplicemente perfetto... lo credo che ti fermano per strada.

Ciao cara che bello vederti passare di qua!
Mixare profumi imparentati in effetti è una mossa che dà quasi sempre la sicurezza di un risultato positivo. Vetiver e rose mi pare un fantastico connubio, per non dire del vetiver con lo chypre!

Serena Reggiani ha detto...

Non l'ho mai fatto volontariamente, ma adesso che me lo dici voglio provare.
Fantasy Jewellery

Anonimo ha detto...

Anch'io faccio miscugli, anzi è una vita che li faccio. Ricordo ancora quando mischiavo i profumini in olio che compravo nei negozi di vestiti usati (fine anni settanta). Rischio anche con miscugli estremi :)
Un bel mix che attulamente apprezzo quando voglio esagerare è: Musk in olio Villoresi sui polsi e collo, nuotata in nuvola di Musk Villoresi edp, Sandflowers Montale collo e super nuvola e spruzzo direttamente sui vestiti sempre con Sandflower. Lascio passare almeno una o due ore prima di uscire di casa per non far scappare nessuno. Il giorno dopo il fondo che rimane sugli abiti lo trovo meraviglioso. Ho provato ad aggiungere al mix anche altri profumi.. come musk di Acampora... ma non so darti un parere.
Il Miranda