20 febbraio 2017

Il mio Facebook/My Facebook

Da qualche tempo ho reso attiva la mia pagina Facebook "Bergamotto Benzoino" (senza la "e" in mezzo). 
La trovate qui. Sto facendo un po' di pratica su questo social, per me sconosciuto fino a poco tempo fa. Su Facebook è tutto più immediato, riesco a mettere foto e testi sulle cose che annuso lì per lì, sui profumi che indosso, quelli che testo o che sento nell'aria… insomma si perde l'approfondimento, il racconto dettagliato sulle fragranze ma si guadagna un'immediatezza che… beh, mi piace molto. Se venite a trovarmi, chiedetemi l'amicizia, ok?

Since some time ago, I have opened my Facebook page Bergamotto Benzoino without the "e" in the middle (you can find it here) and now I'm practicing this social that, until some time ago was completely unknown to me. I put pictures and thoughts about fragrances I smell, test or wear everyday. On Facebook you lose the depths of detailed reviews but you gain freshenss and immediacy I like a lot. If you happen to come to my page, ask friendship, ok?

15 febbraio 2017

Premio Accademia del Profumo: riunione della Giuria Tecnica

Ieri ero a Milano per riunirmi con gli altri giurati che compongono Giuria Tecnica del "Premio Accademia del Profumo" 2017 (visita qui il sito dell'Accademia!). 
Abbiamo votato i profumi finalisti di ogni categoria, sia maschile che femminile, tra cui miglior creazione olfattiva, miglior packaging, migliore comunicazione pubblicitaria, miglior profumo italiano.

Anche il voto del pubblico ovviamente ha il suo peso per determinare i vincitori, e se avete voglia di partecipare alla votazione, potete andare sul minisito che l'Accademia ha appositamente realizzato, QUI e dare il vostro voto, ma attenzione, solo fino al 13 aprile!



Per me è stato elettrizzante far parte della Giuria, e stare intorno ad un tavolo con i migliori esperti ed addetti ai lavori con decine d'anni di esperienza è stato stimolante (e a dirla tutta anche intimidente…).
Ora però vorrei che la premiazione fosse domani e potessimo tutti far festa!!!










7 febbraio 2017

Conversazioni/Degustazioni Olfattive

Le mie conversazioni/degustazioni sui temi del Profumo e dell'Olfatto stanno per riprendere, finalmente! 

Gli incontri saranno ospitati presso il prestigioso Museo Luzzati di Genova (Porta Siberia, Porto Antico, sito qui) e questo mi rende particolarmente felice: un pò perché lì mi sento a casa, ma anche perchè è uno di quei piccoli musei che racchiudono al proprio interno delle gemme preziose, e mi fa piacere farvelo conoscere.

II primo incontro è previsto per Giovedì 16 Febbraio, dalle 18.30 alle 20 circa, con il tema “Hermès e Chanel: due marchi storici a confronto”.
Per gli incontri da marzo fino ad ottobre sto componendo un calendario di argomenti, tra cui: “Muschio o muschi? Animali, vegetali o sintetici? Cosa sono, come si usano, in quali profumi si trovano le materie prime muschiate” (Giovedì 9 Marzo).

Odori sintetici, odori naturali: quali sono i “migliori”? Sicuri di saper riconoscere le differenze?” (Giovedì 6 Aprile)

Profumi e pubblicità. Gli occhi e il naso percepiscono il profumo in due modi diversi?” (4 Maggio)

Tra Eros e Tanathos: amore e morte nel mondo dei profumi” (25 Maggio)

Ovviamente vi terrò aggiornati su scaletta, orari e costo; se pensate di partecipare segnalatemelo (qui o su Facebook), altrimenti potreste non trovare posto a sedere.
Vi aspetto!


PS
Il Museo Luzzati è raggiungibile facilmente con gli autobus, in auto (parcheggio a pagamento davanti all'ingresso) e anche a piedi, dal centro, scendendo lungo via San Lorenzo.  

31 gennaio 2017

Mandrake e Digitalis (Carlos J Vinals e David Apel per Les Potions Fatales)

Les Potions Fatales (sito quie' il nome di una nuova linea di profumi ispirati a piante come la datura, la digitale, la mandragola, il papavero, la belladonna, la cicuta, ecc, ovvero piante conosciute per il loro potere curativo, vivificante, afrodisiaco che se usate in quantità eccessiva diventano vere e proprie "armi letali"
Per secoli queste piante sono state impiegate per accendere la passione, per potenziare l'energia, per guarire le malattie, ma anche per far fuori in maniera “pulita” alti prelati, nobili, politici scomodi, mogli e mariti fastidiosi… 
Alla fine è sempre la quantità a creare problemi e mai la materia prima in sé stessa, vero? Persino il sole ti uccide, se ne prendi troppo! 
Queste piante, con la loro dualità vita/morte, forse sono qui per insegnarci proprio la misura, la sobrietà, l'uso senza abuso, il non esagerare… 

L'idea di creare dei profumi ispirati alle piante “letali” non è nuovissima (penso a "Datura Noir" di Lutens, a "Mandragore" di Goutal ecc), ma non era mai stata usata come ispirazione per una linea intera, e mi è piaciuta. 
Però ho trovato diciamo… "strabiliante" uscire d'un botto con ben nove fragranze! Va bene che il fondatore di Les Potions Fatales  è Joseph Quartana (già fondatore della linea Six Scents) e credo che abbia chiara la direzione in cui vuole andare e abbastanza esperienza per sapere quel che fa, però io avrei centellinato le uscite anno dopo anno…

Le Potions Fatales sono tutte piacevoli, interessanti e nonostante il concetto che le ha ispirate non sono fragranze intellettualmente sfidanti né complicate, anzi possiedono una immediatezza vivace e molto contemporanea, ed un'indossabilità perfetta. Le ho annusate tutte ma ne ho potute indossare bene solo due: Digitalis e Mandrake.

Digitalis (di David Apel) è un verde fresco e lievemente ozonico, con una nota fruttata acidula e acerba che fa pensare ad un prato di notte, acceso da 1000 lucciole che illuminano la danza delle fate. Secondo me un'ottima fragranza, interessante, originale, con una frizzantezza esilarante che apre gli orizzonti della mente.

Mandrake (di Carlos J Vinals) invece è una sorta di orientale fruttato. E' dominato da una nota rossa e vellutata che mi ha ricordato la mela di Biancaneve, sopra un fondo legnoso e lievemente affumicato. Sensazioni contrastanti di calore/freschezza, golosità/rigore, luce/ombra. 
Contiene un misterioso accordo “Dipendenza letale” che mi ha causato uno scoppio d'ilarità. Mi piace quando un marchio mostra un po' d'ironia.


Con un costo medio di 160$ per 50ml di profumo, queste Potions Fatales non lasciano molto spazio per l'acquisto compulsivo (e forse è un bene, perchè altrimenti ne avrei già comprate tre!). 
Però potete trovare qui un fantastico cofanetto-scoperta a 56 $, su cui secondo me varrebbe la pena mettere le narici, per studiarsi bene tutta la linea e scegliere qual'è il veleno giusto per uccidere la tristezza.

Digitalis and Mandrake (By David Apel and Carlos J Vinals for Les Potions Fatales)

Les Potions Fatales (website here) is the name of a new line of fragrances inspired by plants such as datura, digitalis, mandrake, poppy, belladonna, hemlock... plants renowned for their healing, energizing, even aphrodisiac powers that, when used in excessive amounts, become lethal
For centuries they have been used to ignite passion, to enhance energy, to cure diseases, but also to take out "cleanly" politicians, priests, noblemen, husbands and wives...
In the end, the problem is always the amount you take, never the raw material itself, right? Even the sun kills you, if you get too much! 
These plants, with their life/death duality, might be here to teach us sobriety, or the use without abuse (a much-needed lesson, isn't?)

The idea of creating perfumes inspired by "lethal" plants is not completely new (think of "Datura Noir" by Serge Lutens, or Goutal's "Mandragore"), but it had never been used as inspiration for an entire line, and I liked it. 

Even if launching a line already equipped with nine scents may sound quite challenging, the founder of Les Potions Fatales is Joseph Quartana (former founder of Six Scents line) and I think he's got a clear vision of which direction he wants to go, and enough experience to know what it takes to go there.

However, fragrances in this line are nothing too complicated or intellectual: they are immediately interesting, lively, extremely wearable, with a contemporary feeling

I smelled all of them but I've been able to wear only two: Digitalis by David Apel and Mandrake by Carlos J Vinals.

Digitalis is a fresh, green and slightly ozonic scent featuring a sour, bitter, fruity note. I sprayed it on my arm and I envisioned a lawn at night, lit by 1000 fireflies that light up a dance of fairies. In my opinion a very good fragrance: interesting, original, hilarious, fizzling, good for opening the mind's horizons.

Mandrake is instead some kind of fruity oriental. It's dominated by a red, velvety note that reminded me of Snow White's apple on a modern woody, slightly smoked base. Mixed feelings of warmth/freshness, delicacy/rigor, light/shadow. It contains a mysterious accord named "Lethal addiction" that caused me a burst of laughter. I love it when brands shows a little irony.

With a cost of $ 160 (on average) for 50ml of perfume, these Potions Fatales do not leave much room for compulsive buying (and perhaps it is good, because otherwise I would've already bought three!). 
But here you can find a fantastic discovery set with all nine fragrances for $56 which I think it would be worth putting your nostrils on, in order to study all the offerings and chose your own Potion Fatale.

20 gennaio 2017

Or+Ange (Cecile Zarokian per Uermì, 2016) 2/2

Or+Ange di Uermì mi è piaciuto. 
E' uno strano agrumato caldo e leggermente gourmand/fruttato, parecchio intrigante e non facilmente afferrabile, che ho indossato con curiosità. Lo spruzzi e non puoi fare a meno di continuare ad annusarlo, senza capire che genere di creatura hai davanti
Una colonia moderna? 
Un profumo agrumato particolarmente intenso? 
Un profumo muschiato con degli agrumi? 
Un gourmand con dei muschi? 
Boh! 
In ogni caso non appena lo indossi ti sembra qualcosa di semplice e rassicurante, quasi infantile, e ti illudi di averlo compreso...  invece dopo una mezz'ora intuisci che c'è un'idea forte, e che il profumo non è tutto lì. Oltre a tutta la parte naturale degli agrumi e a quella luminosa dei muschi, il profumo possiede una qualità plastificata, artificiale come una bambola di gomma, che prende l'idea della Colonia classica e la porta in una direzione diversa, difficilmente classificabile
Potrebbe essere un agrumato-cyberspaziale?
Dite di no?
Beh allora vi sfido a darne una descrizione migliore.
Io l'avrò indossato venti volte e ancora non ci ho capito un'acca. Non succede spesso che qualcosa mi spiazzi così (e si faccia indossare venti volte!).
Se questa fosse proprio l'idea che Aurora aveva in mente di far comporre non saprei dirlo, ma questo profumo ha una personalità molto, molto forte (con una durata e un'intensità più che soddisfacenti).

ps 
La sfida è reale e chi la vince -a mio insindacabile giudizio, ovviamente- riceverà una sorpresa firmata Uermì, quindi vi invito a commentare questo post con le vostre descrizioni di questo profumo!

New from Uermì: Or+Ange (by Cecile Zarokian) 2/2

Or + Ange by Uermì is a scent I liked a lot.
It's a strangely warm and slightly gourmand citrus fragrance, quite intriguing and not easily labelled, that I wore with curiosity. I spray it, and cannot help but keep smelling it, without understanding what kind of creature this was.
A modern Cologne?
A particularly intense citrusy fragrance?
A musky scent with citrus notes?
A gourmand scent with tons of musks?
Boh!
In any case, as soon as you wear it, you feel something simple and reassuring, almost childish, which deceives you making you think you understood it... after one hour, you realize there's a strong idea behind this scent, and a lot more happening in it. In addition to the natural feel of citrus fruits and of bright musks, Or+Ange festures a plasticized quality, artificial as a rubber doll, which takes the idea of classical Cologne and projects it to a different direction, uneasy to classify.
Could it be a cyberspace citrus?
You say no?
Well then I challenge you to give a better description.
I have worn it twenty or so times and yet I do not understand one iota more. It's not a common expereince, for me, something putting me off like this.

I do not know if this was just the idea that Aurora had in mind, but this perfume shows a very, very strong personality (with more than satisfactory longevity and intensity).

18 gennaio 2017

New from Uermì: Or+Ange by Cecile Zarokian


For their "Uermì" line, the duo of founders, Aurora-Palmiro had asked talented Cécile Zarokian a warm and modern citrusy fragrance. Not a classic Cologne, all clean and sparkling freshness without any depth, but a real citrus scent with a roundness, an immediately perceptible modernity. And above all, different from all the others.
"Do you know how difficult it is to transfer an emotion?" - Aurora asks me during a cocktail party, at last edition of Pitti Fragranze - "I am aware of being a demanding customer who asks much to those who make my Uermì scents, but I have to say nobody ever came up with the exact scent I had in mind when I gave the brief. Yet I work with the brightest and most creative authors around!"
How do you explain this?
"Well, the fact is that you can force yourself to pass clearly the idea you have in mind, and on the other hand, the composers will do their best to get inside your vision and make it into a scent, but it always remains the vision of a single individual and therefore is linked to their subjective imagination, built through a lifetime of emotions, situations, memories ... ".
Passing a vision to another individual, expecting they will get the intensity and the meaning it has for you is almost impossible. It's something that belongs to you, to your sensibility, you can't say if the words you are using to explain it will cause to others the same emotion with the same power.
For this reason sometimes I completely neglect the novels behind the fragrances I review and I focus on the "juice" and that's it. I just think that the idea should be just an excuse to get there to compose, or to call a composer and tell him/her to get to work, guiding them to your idea. If the fragrance is good, that even without any history behind it it will stand on its legs. If the fragrance is unworthy, no story will improve it.


Tomorrow I'll post the description of Or + Ange by Uermì.

Or + Ange (Cecile Zarokian per Uermì) 1/2

Per la loro linea "Uermì" il duo Palmiro-Aurora aveva chiesto alla talentuosa Cecile Zarokian un profumo agrumato caldo e moderno. Non una colonia classica, tutta pulizia e freschezza scintillante senza profondità, ma proprio un profumo agrumato con un corpo, una rotondità, una modernità immediatamente percepibili. E soprattutto, diverso da tutti gli altri.
"Ma sai che è difficilissimo trasferire un'emozione?”-mi racconta Aurora- "Mi rendo conto di essere un cliente esigente e di chiedere tanto a chi compone i profumi della mia linea, però devo dire che non mi sono mai ritrovata in mano il profumo esatto che mi ero immaginato. Eppure lavoro con gli autori più brillanti e creativi in circolazione!
Come te lo spieghi?
Eh, il fatto è che tu puoi sforzarti di passare bene l'idea che hai in mente, e dall'altra parte il compositore farà del suo meglio per entrare dentro la tua idea e renderla olfattivamente, ma rimane sempre la visione di una persona ed è legata al suo immaginario soggettivo, costruito attraverso una vita intera di emozioni, situazioni, ricordi…".
Bella riflessione. 
Perché anche se hai in mente una visione che per te è molto forte e che ti emoziona parecchio (quel filo d'erba inzuppato dalle fredde piogge nordiche un mattino di novembre pieno di malinconia e musiche celtiche in sottofondo), passarla ad altri e far loro comprendere l'intensità e il significato che ha per te è quasi impossibile. E' qualcosa che appartiene a te, alla tua sensibilità, non è detto che ad altri arrivi la stessa emozione con la stessa potenza.
Per questo motivo a volte sorvolo completamente su tutto il romanzo che sta dietro alle fragranze e mi concentro sul "succo" e basta. Non sono arida, semplicemente penso che l'idea debba essere solo un pretesto per mettersi lì a comporre, o per chiamare un compositore e dirgli di mettersi al lavoro, guidandolo verso quell'idea o quell'altra. Se la fragranza vale, vale anche senza nessuna storia dietro. Se invece la fragranza non vale un granchè, non c'è storia che tenga.
Ora però basta divagare. Domani segue post con descrizione Or+Ange di Uermì.

10 gennaio 2017

New: YVRA1958 Cologne

Sheer pleasure.
I can not think of a better way to describe Yvra1958 Cologne. Sheer pleasure. Which, talking about a Cologne, it is not such an obvious definition.
Yvo Van Altena Rentgeren (ie Yvra, website here) is a Dutch journalist in his fifties; educated, brilliant and naturally charming. I met him during last Pitti Fragranze and we chatted a bit. He told me how passion for perfume has transformed him into a brand owner, and how difficult and fun it has been creating his first scent, the YVRA1958 Cologne.
Lemon, neroli, petit grain, pepper, cardamom, ginger, perhaps an aromatic note, patchouli, cedarwood, tonka bean and white musks build a Cologne at the same time classical (citrus fruits and orange blossom) and modern (the musks).
Cold spices add charisma, woods bring elegance and tonka bean gives a sophisticated and eccentric touch (as eccentric a Cologne can be). Cardamom is the pivot around which the scent is built: its dry and bright freshness binds bitter citrus, other spices and woods. The result is a sheer pleasure of light and freshness, and I would repeat endlessly because when I have it on I can't stop sniffing and smiling. An immaculate fragrance, bright and transparent like a skyscraper silhouetted against bright blue skies. Simple as only perfect things can be, linear and tinsel, suitable for men and women alike and at all hours of the day. I'd like to smell more often Cologne of this caliber!

Do yourself a favor: go and try it.

Pastelli a cera - la mia Madeleine


Ieri mi è capitata tra le mani una scatola da 24 pastelli colorati a cera. L'ho aperta e ho iniziato ad estrarli per guardarne i colori, e mentre li maneggiavo, il loro odore si è diffuso nella stanza… e mi ha emozionata fin nelle budella. 
Io non ho molta familiarità col disegno e credo di non aver più preso in mano dei pastelli a cera dalle elementari o giù di lì. Quell'odore lì è molto particolare… ceroso, appunto, ed averlo risentito mi ha materializzato un mondo di sensazioni ed emozioni di quando ero una bambina, che erano rimaste chiuse dentro di me e che non sapevo più di avere... che bello! 
Mi sono coccolata questa cosa tutta la giornata. 
A voi è mai successo qualcosa di simile?

Wax crayons - my Madeleine

Yesterday I found at home a box of 24 wax crayons I knew nothing of; so I opened it and startedt sorting them out to watch the colors, and while I was handling them, the typical smell spread in the room and... I got so moved I nearly cried. 
I'm not very familiar with drawing so I've never used crayons again from primary school or so. That very peculiar smell materialized a world of sensations and emotions which were locked somewhere inside of me; I was a child again, for a moment.

It's been so nice! 
I've been cuddling this thing all day.  
Has  something similar ever happened to you?